Tesseramento 2015

Dobbiamo chiederci se hanno ragione oppure no coloro che sostengono che l’Italia ha la classe politica e i governanti che si merita e si sceglie. Se la risposta è sì, questa è l’Italia destinata a un declino definitivo. Se invece pensiamo che non sia così e che si debba fare qualcosa, allora coloro che oggi si lamentano e si tengono lontani da qualsiasi impegno devono cominciare a metterci la faccia!

Inizia da qui

Attività Facebook

LE SCUOLE PARITARIE UNA RISORSA PER IL PAESE
di Sergio Bindi

E’ stato un clamoroso autogol per i laicisti accogliere con tanto entusiasmo la discussa e discutibile sentenza della quinta sezione civile della Cassazione che ha stabilito che due scuole religiose di Livorno dovranno pagare con gli arretrati l’Ici , oggi sostituita dalla Tasi-Imu, per un totale di 422 mila euro. Sì un’autogol perché la polemica che n’è sorta ha fatto emergere che le scuole paritarie non solo garantiscono libertà di educazione,ma anche fanno risparmiare allo stato italiano ben 6 miliardi e mezzo di euro a fronte di contributi per 494 milioni.
Ovviamente la Chiesa italiana ha duramente reagito per una sentenza che rischia di fare giurisprudenza e se estesa farebbe chiudere molte scuole private già alle prese con una crisi che ha fatto diminuire gli allievi, aumentare i costi e far andare in rosso moltissimi bilanci. Il segretario generale della Conferenza Episcopale italiana, monsignor Nunzio Galatino, un vescovo abituato a parlar chiaro, ha detto : “sentenza pericolosa e ideologica “ che intacca “gravemente” la garanzia di libertà di educazione richiesta anche dall’Europa” , mettendo a rischio la sopravvivenza degli istituti paritari.” E ancora “un’ingiustizia è stata commessa, un’ingiustizia mossa da pesanti pregiudizi.” E dai diretti interessati, ossia dalle scuole paritarie cattoliche un polemico: “ideologia meschina contro le nostre scuole, noi non rubiamo le risorse.”
E mi pre abbia proprio ragione monsignor Galantinoi quando dice : “Siamo davanti ad una sentenza pericolosa: Chi prende le decisioni , lo faccia con meno ideologia. Perché ho la netta sensazione che con questo modo di pensare si aspetti l’applauso di qualche parte ideologizzata.
Un vetero-laicismo , però, insiste, dimenticando che le 13 mila 625 scuole paritarie (il 64% cattoliche) sono equiparate alle pubbliche per il 71% sono asili che suppliscono a macroscopiche carenze dello Stato e rispettano il “costo medio per studente” delle scuole pubbliche .
La crisi, inoltre, ha colpito questo settore con 40 mila iscrizioni in meno nel 2012-13 e con 600 scuole cattoliche costrette a chiudere perché eccessivamente in rosso. Non a caso l’on. Edoardo Patriarca , pur di sinistra, ha detto che “il rischio di chiusura per molte scuole è reale”. E siccome del milione e 300 mila alunni la grande maggioranza frequenta asili nido e asili, vi immaginate cosa accadrebbe se la sentenza della Cassazione aprisse le porte all’estensione dell’Imu alle scuole paritarie ?
Il governo, chiamato fortmente in causa dal mondo cattolico,pare aver fatto come ponzio pilato: Il sottosegretario alla presidena del Consiglio Vincenti ha parlato di un “tavolo di confronto” per arrivare “a un definitivo chiarimento normativo” e il ministro della Pubblica Istruzione Giannini ha detto che occorre “una riflessione.”
Nel frattempo il primo presidente della Cassazione Giorgio Santacroce non solo ha difeso la sentenza che, probabilmente, andrebbe contestata con un ricorso alla Corte di giustizia europea, ma addirittura ha detto che spetta al giudice decidere caso per caso perché l’esenzione spetta “laddove l’attività cui l’immobile è destinato, pur rientrando fra quelle astrattamente previste dalla norma come suscettibili di andare esenti, non sia svolta in concreto con le modalità di un’attività commerciale;” E aggiunge “l’onere di provare tale circostanza spetta al contribuente.”
Ma se una scuola cattolica rispetta, per essere considerata paritaria, non solo il “costo medio per studente” previsto per la scuola pubblica, ma fa anche risparmiare molti euro allo Stato come può essere ritenuta, come nel caso di Livorno, esercente un’attività commerciale ed una delle due scuole condannate a pagare l’Ici è dei salesiani, che stanno in mezzo ai poveri , che non possono essere tacciati di strumentare l’educazione per fini di lucro.
C’è da augurarsi che il governo, invece di fare il Ponzio Pilato e accelerare sui Dico , si decida ad intervenire subito. Qui non servono tavoli di discussione, ma fatti concreti.
... Leggi altroComprimi

Leggi su Facebook

Cari amici Vi informiamo che martedi 26 Maggio si è costituito il Comitato “Roma-Prati” del Partito della Gente, quindi … “DAMOSE DA FA’ !”. Per informazioni potete rivolgervi a : segreteria@ilpartitodellagente.it.

CONDIVIDIShare on FacebookTweet about this on TwitterShare on LinkedInEmail this to someoneShare on Google+